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www.mariannastefani.com

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marianna
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marianna
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treviso
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drink and food
less
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model
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motobike, metal music
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Chicks She's Worked With

 

Fashion]]



LATEST INTERVIEW

http://www.rumors.it/news/0293/intervista_marianna_stefani.htm

Marianna Stefani, non sono una bambolina!

Non pensiate che sia una bambolina tutto miele e sorrisini. Se nelle foto Marianna riesce a interpretare la donna romantica, sognante, sensuale, fuori dal set è un “maschiaccio” pieno di grinta e determinazione, cosciente di come va il mondo, senza troppe illusioni e molto diretta nel dire come la pensa. E nell'intervista che vi proponiamo lei ci racconta senza peli sulla lingua il suo 2007 appena trascorso e cosa progetta per il futuro.



Ciao Marianna, il tuo percorso professionale nell'ultimo anno ha avuto una splendida accelerazione. Raccontaci le esperienze del 2007 che ti hanno maturato a livello professionale...


Tutto serve, anche le piccole cose. Anche lavorare con persone idiote. Io vado a naso e so riconoscere gli imbroglioni. Uno di questi idioti però ha avuto la brutta idea di toccarmi un seno e se né tornato a casa con la faccia gonfia di botte. Vedi. tutto serve, c'è sempre qualcosa da imparare in ogni situazione. Per il resto, ho lasciato il mio lavoro di barista, volevo una vita più regolare, ho provato a fare l'impiegata. Ma mi vedete?? Naaa... Ho resistito due mesi, e ho lasciato il lavoro anche per problemi di salute. Devo muovermi, devo viaggiare, non riesco a stare ferma. Pur essendo in una situazione precaria, mi sento meglio di quando avevo un lavoro e uno stipendio regolare.


Come è organizzata ora la tua vita di tutti i giorni, quali sono le attività principali che riempiono la tua giornata?


Dipende. Capita di non avere lavori per un po' e quindi passo molto tempo a casa, ma ne ho di cose da fare: lava, stira (oddio, stirare no, odio farlo), pulisci, spolvera, fai da mangiare, tieni la casa in ordine, fai la spesa, fai le commissioni, rompiti le palle per andare in banca e in posta beccandoti le code chilometriche. Ne ho da fare. Spesso invece sono via. In tutto il mese di novembre sono stata a casa solo una settimana. Ho fatto spoletta fra Pisa, Roma, Perugia, Milano e Parigi. E ho la schiena rotta a forza di portare la valigia.


Come si abbina la tua attività di modella con la tua vita privata? Riesci a conciliare amicizia e amore con la frenesia del tuo lavoro?


La vita privata preferisco che rimanga privata. Posso dirvi comunque che la mia vita sociale è molto cambiata. Tanti conoscenti, pochissimi amici. Quelli veri sono rari. Già che ci sono ringrazio Melania Dalla Costa, grandissima amica, senza di lei non so che farei. E poi ho al mio fianco una persona stupenda, paziente e gentile. Conosco tantissima gente, molti mi odiano perché vogliono conoscermi meglio, mi chiedono di uscire e dico sempre di no, così ovviamente pensano che io faccia la preziosa e non si rendono conto di quante persone mi chiedono la stessa cosa. Non avete idea di quante e-mail mi arrivano, gente disposta ad attraversare tutta l'Italia per conoscermi, gente che mi vuole vedere dal vivo, gente che mi chiede di vendere loro la mia biancheria usata. Piuttosto che dedicare tempo agli sconosciuti coltivo i rapporti con persone che sento vicine. Che gli altri si incazzino pure...



Gioie e dolori della tua vita. Qual è la cosa che ti piace di più del tuo lavoro e quella che cambieresti volentieri?


Mi piace far finta di essere chi non sono. Io non so chi sia la Marianna che vedete voi in foto. Voi vedete una bella ragazza, con queste belle “tettone al vento” e lo sguardo ammiccante. Una bella illusione, una bella bambolina che però esiste solo nei sogni e nelle foto, perché la persona che voi vedete non esiste. Esiste la Marianna rockettara che si veste con le magliette dei “Guns”, e che va a pogare ai concerti dei Catharral Noise. Esiste la Marianna sfigata che non ama uscire, che tira pacco la domenica sera e invece di andare in pizzeria con gli amici va a casa di corsa dopo l'aperitivo perché saltrimenti perde la puntata di "Heroes". Esiste la Marianna che senza trucco è bianca come un cadavere e che sta tutto il sabato sera a giocare con la “play”. Che figata! Sono troppo anonima, passo inosservata e la gente mica mi riconosce quando esco.

La cosa brutta invece è vedere gente che “apre le gambe” e che nel lavoro ti passa avanti. Tante si fanno strada in “quel modo” lo sappiamo tutti. Pazienza, sinceramente la cosa ormai non mi da più fastidio. Io non voglio fare la show girl e non voglio essere una delle tante bambole gonfiabili che ci sono in tv. Se proprio avessi la possibilità di scegliere, vorrei entrare a fare parte di un programma riguardante la cucina o la natura. Una sorta di nuova Antonella Clerici oppure Licia Colò. Quelle sono cose serie che meritano di essere trasmesse in tv, ma come ho appena detto la tv è ricca soprattutto di altro genere di donne, quindi sarà molto difficile poter entrare nel settore.


Qual è il tuo obiettivo professionale per il 2008?


Per il 2008??? Ma se non so nemmeno cosa farò lunedì mattina, ti pare che so cosa voglio fare per il 2008?



5 aggettivi per descrivere il tuo carattere...


Isterica, nevrotica, lunatica. Questi sono i classici aggettivi che nomino in ogni intervista che mi fanno. È vero, ho un carattere talmente schifoso che mi picchierei da sola. Poi sono pure sadica, adoro vedere soffrire le persone, ma solo chi se lo merita. Come ultimo aggettivo direi dubbiosa, mi faccio sempre un sacco di domande su tutto, sono dubbiosa e diffidente, non mi fido di nessuno e non credo mai al 100% quello che mi viene detto.


Hai posato per alcune splendide foto senza veli. Qual è la parte del tuo corpo che ti piace di più, e perché? E qual è quella che, a tuo parere, piace più ai tuoi fans?


I fans? Direi proprio che adorano i miei splendidi OCCHI, che dite voi? Io invece.. Boh. Se potessi mi rifarei tutto. Non ho un buon rapporto col mio corpo e non dedico molto tempo per tenerlo curato.


Che rapporto hai con il nudo in fotografia? Che sensazioni provi durante uno shooting che richiede questo genere fotografico?


Non ho fatto molti lavori di nudo, punto soprattutto sulle foto fashion. Per fortuna, nei pochi servizi di nudo che ho fatto ho sempre lavorato con professionisti. Evito di lavorare coi fotoamatori anche se alcuni (come il mio "zietto" acquisito siciliano) sono molto più bravi dei fotografi di professione. Sono sempre stata messa a mio agio, si ride e si scherza, anche le battute più stupide ti fanno sciogliere e ti senti bene. A me piace posare nuda, mi piaccio (anche se come dicevo non ho un buon rapporto col mio corpo) e soprattutto sono contenta di non fare foto volgari. Ho un viso e una fisicità che non mi permettono di esserlo nemmeno se lo volessi. Molte hanno il viso da “panterona” (o di più) anche con un maglione col collo alto. Io devo truccarmi pesantemente e fare pose ammiccanti per sembrare una femme fatale. Basti ricordare le foto del mio calendario 2006. Nuda come un verme ma elegante e dolce.



Fuori dall'ambito lavorativo che hobby hai? Cosa ti piace fare in una giornata senza impegni lavorativi?


Sono arrabbiata col mondo intero. Ho venduto la mia moto con la speranza di poterne comprare un'altra ma niente, troppe spese. Mi manca una parte di cuore, mi manca una parte di me. Accantonata la moto, amo moltissimo leggere, soprattutto i romanzi e storie vere che riguardano le donne e gli abusi su di esse. Nonostante io sia misogina, non sopporto la razza femminile, resto colpita da ciò che può fare l'ignoranza umana, che non ha limiti.


Se decidessi di non lavorare più come modella che altro tipo di vita e di professione vorresti intraprendere?


Avrei voluto frequentare un corso di fashion design, ma ho dovuto lavorare per forza quindi niente studio. Mi piacerebbe diventare modellista ma non potendo studiare ho già messo via questa possibilità. Poi... C'è solo un grande punto di domanda.


Calendari: parlaci del tuo lavoro per il 2008... Chi è il fotografo e che tipo di calendario è stato realizzato?


Ho realizzato uno shooting in Sardegna con Claudio Vignola. Queste foto probabilmente cambieranno direzione e invece di finire in un calendario andranno da qualche altra parte ma io non posso dire nulla. Staremo a vedere che succede. Poi ho partecipato al calendario 2008 del gruppo poligrafico FIRMA, scatti del fotografo Andrea Pancino, che è stato presentato il 1° dicembre in un bellissimo castello in provincia di Treviso. Infine ho posato per un calendario realizzato dallo Studio Palomar, per un sito dedicato ad agenti e rappresentanti, e che sarà scaricabile dal sito stesso. I lavori devono ancora essere ultimati, ma dovrebbe essere messo on-line all'inizio dell'anno.



Qual è il fotografo con cui hai lavorato che ti ha più impressionato a livello professionale e lo shooting fotografico che ti ha maggiormente stimolato?


I due shooting migliori sono stati quello con Sarci per il mio calendario 2006 e quello in Sardegna con Claudio Vignola. Sarci mi ha svezzata, ho cominciato a fare la modella proprio con lui, e vedere come lavora, lui e tutto il suo staff, mi ha incuriosito da matti. Poi in Sardegna con Claudio mi sono divertita molto e ho passato dei giorni bellissimi, merito delle persone che mi circondavano. Claudio è l'assistente di Settimio Benedusi, uno dei più importanti fotografi di moda di Milano. Quindi potete immaginarvi con che razza di modelle ha a che fare. Ci si aspetta una persona pretenziosa, altezzosa e magari un po' arrogante. Niente di tutto ciò. La semplicità fatta a persona, e ciò mi ha messa a mio agio e mi ha fatto lavorare con tranquillità (anche se in certi momenti non riuscivo a lavorare perché ero troppo infreddolita o avevo i piedi troppo doloranti a forza di camminare sulle rocce taglienti).


Quali sono per te gli elementi essenziali per fare una foto artistica? E per farne una sexy?


Per fare una foto artistica non serve un artista. Poi gli artisti di oggi fanno pena. Basta legare un cane ad una corda e farlo morire di fame e sei un artista (vi ricordate questo episodio?). C'è troppa gente ignorante e stupida per star qui a spiegare cos'è la vera arte. E ve lo dice una che di arte non capisce nulla, ma proprio per questo mi permetto di dire la mia. Io non ho una cultura artistica da potermi affermare come critica. La MIA arte, è essere obiettiva e riconoscere che certe opere, certe foto, fanno schifo e non dovrebbero nemmeno essere pubblicate. Le foto sexy poi. Ormai si arriva al limite del porno. In una foto sexy usi lo sguardo, che è la cosa più importante di tutte, usi qualche movenza che accenda lo spirito di chi la guarda. La foto sexy non è quella dove una bella “gnocca” si infila la mano nelle mutandine.


Qualche domanda più personale...


Cosa cerchi in un uomo e cosa pretendi dal tuo uomo?


Non cerco nulla e non pretendo niente. Tanto 'sti uomini, per lo più, non capiscono niente, neanche se gli mandi un fax con scritto quello che devono fare. Non ci arrivano, è inutile. E poi io sono insopportabile e pretenziosa, e siccome so che non troverò mai nessuno che mi tratti come voglio e come merito, mi sono messa il cuore in pace.



C'è un oggetto a cui non rinunceresti mai?


Sì, ho un vibratore a due punte che mi hanno regalato come portafortuna. No, scherzo. E poi non potrei portarlo in giro, non mi starebbe in borsa. Scherzi a parte, non sono legata a oggetti in particolare. Forse ai miei libri. Li adoro e non voglio prestarli a nessuno tranne che ad amici fidati. E poi nel portafogli ho la foto con una persona, da cui non mi separo mai.


Peccati di gola: il cibo e la bevanda che ti fanno impazzire...


-Sono una pattumiera, mangio di tutto, adoro tutto il cibo, dalla verdura alla pizza ai formaggi. Tutto. E bevande, direi proprio il vino.


Sotto le coperte: ti piace sentirti più "preda" o "cacciatore"?


Sotto le coperte mi piace avere una bella borraccia di acqua calda per scaldarmi i piedi, un bel pigiamone grosso di due taglie in più della mia, e un buon cuscino sagomato. Ci siete rimasti male eh? Hehe... Le “sconcerie” che faccio le tengo per me!


Marianna e lo spettacolo. Dicci i titoli di un film, di un libro e di una canzone che, per qualche motivo, hai nel cuore...


Terminator 2, con in sottofondo “You could be mine” dei Guns. Una delle emozioni più belle che un film mi abbia mai trasmesso. Come libri. Ne ho letti a centinaia. Di primo impatto ti direi "Padrona del gioco" di Sidney Sheldon. E già che ci siamo nominiamo anche il mio gioco preferito della play, Prince of Persia Warrior Within, il primissimo gioco della play a cui ho giocato e che aveva come colonna sonora due indimenticabili canzoni dei Godsmack.



Hai un sogno "nel cassetto" che speri di poter realizzare?


Vorrei andare da qualche politico italiano a sputargli in faccia. Che goduria, è un sogno che ho da molto tempo.


C'è una domanda che tu vorresti fare ai tuoi fans?


Sì. Ma se siete arrivati a leggere fin qui vuol dire che non avete proprio di meglio da fare?


Se vuoi fai una dedica ai lettori di Rumors...


No non sono brava con le dediche. Abbiate pazienza.


Stuff she’s done, ie: movies, tv, albums:

 

Dudes she has worked with: